03/11/2019

Serie C - Coach Simone Vicentini: «Teniamoci il primo set, ma dobbiamo essere più furbi, intelligenti e non pensare sempre che l’avversario ci possa dare una mano»

Seconda sconfitta esterna per Vivigas che, dopo aver vinto il primo set, si è vista recuperare e battere da San Domenico Savio. A fine partita il coach Simone Vicentini ha analizzato la prestazione delle ragazze dicendo: «Nel primo set abbiamo battuto molto bene, facendo poi fondamentalmente quello che dovevamo fare e che avevamo provato in settimana. Tutto è andato secondo copione, ed inoltre mi ha fatto piacere far giocare anche Linda Grigoli, aggregata per l’occasione dall’Under 16».
 
«Poi però si è rotto qualcosa, perché non siamo più riusciti a mantenere l’attenzione sulle cose basilari e sui piani di gioco. Ci siamo infatti totalmente persi, senza riuscire a mantenere la direzione di muro e battere con continuità, rallentando inoltre anche il ritmo. In tutti i fondamentali non abbiamo giocato con determinazione. Probabilmente ci aspettavamo di avere la vita più facile, e di dover giocare una partita meno combattuta del previsto. Invece» aggiunge «ci siamo trovati di fronte una squadra che ha esperienza e che, appena ha trovato i nostri punti deboli, li ha sfruttati».
 
«Al di là di quello che possono aver inciso le assenze, a me interessava comunque la prestazione della squadra, che è andata in calando sia in ricezione sia per quanto riguarda la gestione del gioco. Indubbiamente, anche se come ho detto non eravamo al completo, qualcosa in più si poteva fare. Nel secondo set, ad esempio, abbiamo perso troppi palloni per causa nostra. Dispiace, perché partir bene ci aveva dato un vantaggio che invece abbiamo bruciato subito, con scarsa attenzione e poca determinazione, Ovviamente dal secondo set in poi il San Domenico ha giocato con maggiore tranquillità, iniziando a battere forte e riuscendo a trovare le contromisure. Teniamo quello fatto nel primo set ma» conclude «dobbiamo essere più furbi, intelligenti e costruire punto su punto senza pensare sempre che l’avversario ci possa dare una mano».
 
Ufficio Stampa Arena Volley Team Verona