Età? 20 anni

Ruolo? Opposto\laterale

Segno zodiacale? Bilancia

Segni particolari? Due tatuaggi: un girasole sulla schiena e tre cuori sul braccio fatti con mia madre e mia sorella

Colore preferito? Giallo

Musica che ascolti? Di qualsiasi genere, dal rap al raggeaton, dal pop al cantautorato italiano

Film preferito? Inception

Un personaggio famoso da invitare a cena? Leonardo di Caprio ovviamente.

Cibo preferito? I dolci, di qualsiasi tipo, in particolare la millefoglie

Mare o montagna? Mare

Cosa ami? La mia famiglia, i miei amici, la pallavolo e i dolci

Cosa odi? Le olive, il melone e l’arroganza

Il tuo hobby? Oltre la pallavolo, leggere e fare yoga

Tre aggettivi per definirti? Estroversa, determinata e organizzata.

Un pregio che senti di darti? Il riuscire ad essere – quasi – sempre sorridente e vedere il lato positivo delle cose.

Un difetto che ti riconosci? L’impulsività sopra ogni altra cosa.

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Mezzo pieno, sempre!!

Tre sogni nel cassetto? Diventare insegnante di yoga , viaggiare, viaggiare, viaggiare (e chissà, magari trasferirmi all’estero).

Il tuo motto o citazione? Hard work pays off.

La parola che usi più spesso? #forzaarena

Tre caratteristiche che una giocatrice deve avere? La spavalderia davanti agli avversari, l’umiltà durante gli allenamenti e la capacità di osare nei momenti difficili.

Il fondamentale più importante per te? L’attacco, anche se il palleggio è sempre stato il mio sogno proibito.

Il ruolo della pallavolo nella tua vita? Essere la mia vita è definibile un ruolo? In breve: è ciò che più mi diverte e mi fa stare ben.

Non solo pallavolo nella tua vita…quali sono gli altri progetti? Laurearmi e lavorare nell’ambito della consulenza aziendale.

Raccontaci il tuo passato pallavolistico e il percorso che ti ha portato a Verona

Ho cominciato a giocare nella squadra del mio paese, a Marcon, a 6 anni circa, in prima superiore ho deciso di provare a prendere questo impegno più seriamente, andando così a giocare a Jesolo. Sono rimasta lì per tre stagioni, togliendomi una enorme soddisfazione: essere il capitano della prima squadra, la serie B2.
Gli ultimi due anni di giovanile (u18 e u19) li ho giocati con la maglia del Fusion Team Volley Venezia, continuando anche il percorso in serie B2.
É in questa società nel 2021, che ho coronato un mio grande sogno: raggiungere le finali nazionali giovanili.
La stagione passata ho deciso di cambiare in maniera sostanziale la mia vita trasferendomi lontana da casa e iniziando l’università. Ho giocato in serie B1 a Porto Mantovano e ho intrapreso gli studi di economia a Verona.

Perché hai scelto Verona?

Fin da quando ho messo piede per la prima volta in questa città, mi sono sentita a casa. È difficile da spiegare, ma la sento fatta su misura per me.
E quindi, non appena la squadra di pallavolo della mia città preferita mi ha chiamato, non ho esitato un secondo ad accettare, influenzata anche dalle opinioni più che positive che avevo sentito riguardo la società.

Quali ambizioni hai, professionalmente e pallavolisticamente?

In ambito lavorativo, mi piacerebbe proseguire gli studi con una laurea magistrale e poi trovare un impiego nell’ambito del marketing e affini.
Pallavolisticamente sento che ho ancora molto da imparare, esperienza da fare e partite da giocare. Il mio sogno è quello che hanno un po’ tutte le giocatrici innamorate del proprio sport… vediamo se sarà realizzabile. Sono pronta a tutto.

 

Qual è il tuo modo di approcciare il gruppo? Raccontaci il clima nello spogliatoio

Mi ritengo una persona estroversa, ma quando bisogna approcciare un gruppo unito come lo era l’Arena Volley al mio arrivo si è sempre un po’ intimoriti. Diverse ragazze giocano insieme da molti anni e quindi si conoscono bene, ciò nonostante mi sono sentita immediatamente inclusa e ben accolta all’interno della squadra. Il mio approccio è stato naturale e spontaneo, cercando di farmi conoscere da subito per come sono, pregi e difetti. Ma è stato facile inserirmi: ho avuto il piacere di trovare uno spogliatoio unito, sereno, che gioca per passione e dedizione, e anche per attaccamento alla maglia.

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